Cosa ne pensi dei fumetti?

Buongiorno popolo Nerd oggi parliamo di un argomento a me molto caro i fumetti. In questi ultimi mesi sono riuscita a riprendere in mano una mia vecchia passione; chi da bambino non aspettava l'uscita settimanale di Topolino o i numero per costruire qualche oggetto di Paperinik? 


Io personalmente sono sempre stata affezionata al mondo della lettura e ho iniziato il mio viaggio proprio grazie ai fumetti, paperino, topolino, Diabolik fino ad arrivare ai fumetti dei supereroi.

Per questo motivo oggi sarà più una chiacchierata su cosa penso dei fumetti, del ruolo che hanno nella formazione di un bambino e soprattutto la sua composizione.

Procediamo per gradi, molti pensano che leggere un fumetto è solo per bambini, un adulto o adolescente non può e non deve immergersi in quel mondo fantastico privandosi della realtà circostante perché lo rende vulnerabile, incosciente e soprattutto  incapace di vivere tra altre persone, ecco per me questa affermazione è totalmente falsa. 

Ognuno di noi ha bisogno di vivere nel suo mondo per un po', pensare a se stesso, abbracciare i propri pensieri e fare ciò che lo rende tranquillo visto che viviamo in un mondo iperattivo e costantemente arrabbiato, per non arrivare con la testa piena di insulti, la rabbia che monta dentro per non aver espresso un parere perché inutile a detta di alcuni, noi troviamo una via di fuga. 
C'è chi legge un libro, chi ama vedere un film e chi invece ama scrivere o disegnare, perché non un'adolescente che si rispecchia in un supereroe?

Passiamo troppo tempo a giudicare e non ci fermiamo mai a cercare di comprendere il prossimo, apriamo la bocca giusto per far vedere che abbiamo un pensiero senza sapere di cosa si stia parlando.

I fumetti sono come i romanzi, sono come opere d'arte, se rimanete a leggere l'articolo scoprirete che le tavole di un fumetto e le opere d'arte hanno molto in comune e di infantile non hanno niente.


Ogni libro ha un ruolo importante nella crescita di un bambino. Prima un genitore o un familiare che legge la favola della buonanotte, una favola dei fratelli Grimm e poi pian piano a leggere giornalini, libri con illustrazioni, fumetti, romanzi. E' un'evoluzione non fisica ma mentale. Ai bambini di oggi servirebbe qualcuno accanto che li legga una favola per staccarsi da quei cellulari, ormai un prolungamento del corpo. 

I bambini ormai credono agli youtuber e non conoscono la bellezza di saltare sul letto credendosi Superman o creare il sottomarino settimana dopo settimana mettendosi i soldi da parte.

Per questo motivo è necessario leggere, è necessario il fumetto per ricordare loro di sognare...

Per quanto riguarda la composizione di un fumetto, ultimamente ho letto diversi titoli e con altrettanti disegnatore e storie diverse per le vignette, ho potuto notare delle differenze tra le tavole di un Geoff Shaw (Guardiani della galassia ) e di un Ron Garney ( Daredevil & i cavalieri Marvel), si notano dai colori il primo più vivido, chiaro, forse ha utilizzato la colorazione digitale invece dell'inchiostro di china o acquerelli, il secondo invece usa molto i colori scuri, molto nero sapendo che la figura in nero è la prima cosa che inconsciamente il nostro occhio guarda. 


Guardiani della Galassia 
Daredevil
Differenze di colori quindi, acquerelli o china o addirittura colori digitali con una tavoletta grafica.

C'è una formula quasi sacra nella formazione di un fumetto, l'equilibrio è un punto cardine, se c'è equilibrio c'è armonia e l'occhio osserva l'intera tavola senza avere quel senso di disturbo, la formazione di  una vignetta ha degli elementi da rispettare ad esempio la parte più importante va nel mezzo. 

Ogni tavola può avere da un minimo di 4 vignette e si può arrivare anche a dieci in un'unica tavola.





Ovviamente ci sono delle eccezioni come ad esempio le due tavole nei fumetti di Diabolik.






Nei primi fumetti sui super eroi non c'era mai un personaggio diritto, erano tutti quanti sbilanciati, quasi in obliquo per creare dinamismo.




Oggi le varie tavole sono un mix di diverse formule, la vignetta orizzontale con le rappresentazione di paesaggi come quella verticale, quella obliqua e sull'uso dell'elemento principale al centro della vignetta, equidistante dai lati. 

Leggere un fumetto è inconscio, passiamo lo sguardo da una vignetta all'altra anche con la continuità nella pagina accanto senza alcun problema, le figure ci aiutano a immaginare l'intera storyline e a volte i testi fanno riflettere, ridere, commuovere.

Il fumetto non è solo un'ammasso di disegni e onomatopee. Sono sogni, c'è realtà, c'è coraggio, forza.


Vi lascio con una frase di Stan Lee:

"I fumetti sono le favole per gli adulti."

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