Giovedì Crime- Stalking

Oggi per la rubrica Giovedì Crime parliamo di un fenomeno diffuso in America agli inizi degli anni ottanta, lo stalking.

Spesso si scherza utilizzando questo termine, ormai siamo così abituati a non pesare le parole tanto da svalutare il loro vero valore. Dietro a una parola ci sono milioni di significati, azioni (a volte orribili), esperienze. Cerchiamo di soppesare ciò che diciamo, non scherziamo con una terminologia usata per descrivere qualcosa di cattivo, marcio.

Questo argomento è molto ampio ma non vorrei risultasse pesante la lettura per questo come ho fatto le volte precedenti saranno delle pillole così da rispondere ad eventuali domande. 

Tornando a noi, penso che tutti sappiamo cosa voglia dire Stalking in caso non lo sapeste vi lascio la definizione nel box.
Con il termine inglese: To stalk,  letteralmente intendiamo l'appostamento, per questo possiamo dire che rende alla perfezione l’idea dello Stalker che si apposta, insegue, pedina e controlla la sua vittima per intromettersi, più o meno violentemente, nella sua vita privata. La parola Stalking può essere tradotta con l'espressione : “cacciatore dell’agguato” come colui o colei che avanzano furtivamente nella vita altrui. Sì, avete letto molto bene "lei", non è il caso di incriminare solo l'uomo per atti orribili, a volte anche loro sono delle vittime, i casi di stalking dove l'oggetto del desiderio è un uomo non è un numero eccessivamente alto ma nemmeno troppo basso, il principale problema della disinformazione di queste persecuzione è uno: l'uomo non andrà mai a denunciare l'atto alla polizia perché avrà paura di essere deriso o non creduto. 

Lo Stalking si evolve in quattro fasi: relazione conflittuale, azioni persecutorie e continuative, conseguenze psico-fisiche e scontro finale.


Secondo Mullen per le quattro tipologie di Stalker ci sono diversi bisogni e desideri che fanno da motore motivazionale è come se, senza fare nulla in qualcuno scatti un interruttore.
  • Il bisognoso d’affetto” gli individui sono motivati dalla ricerca di relazioni d’amore o, semplicemente, di semplici attenzioni d’affetto,
  • Un´altra tipologia è quella definita “il corteggiatore incompetente”, comportamento dato dalla sua scarsa o inesistente competenza relazionale, esso si traduce in comportamenti opprimenti, espliciti o anche aggressivi,
  • Ancora diversa è la categoria del “respinto”, il cui scopo è quello di ristabilire la relazione o, in mancanza, di vendicarsi per l’abbandono,
  • Infine la categoria di Stalker definita “il predatore” , un molestatore che ambisce ad avere rapporti sessuali con una vittima che può essere pedinata, inseguita e spaventata.



Le conseguenze psico-fisiche che riporta la vittima sono legate molto spesso a uno stato d'ansia e timore per la propria incolumità.In un’ottica psicologica ed emozionale, le ripercussioni possono essere devastanti con una molteplicità di sintomi tipici e facilmente rintracciabili, quali: ansia, paura, senso di colpa e di impotenza, vergogna, introversione, ipersensibilità, diffidenza, rabbia e aumento dell’aggressività, instabilità, irritabilità, inquietudine, disperazione, deflazione dell’umore, stati depressivi che possono portare a pensieri suicidi. Abbiamo sentito tutti parlare del DPTS, ovvero Disturbo post traumatico da stress, con questo si intende quella sintomatologia che può emergere anche a distanza di tempo dovuto a un trauma subito in una situazione molto violenta. Questo si manifesta attraverso Flashback e pensieri ricorrenti e a evitare situazioni analoghe, ovviamente il soggetto diverta ipervigilante, in constante stato di allerta, di ansia e di tensione.
Questo stato psicologico spesso porta il soggetto ad isolarsi, si tagliano i rapporti con l'esterno, familiari e spesso anche dal lavoro, con la costante voglia di scappare più lontano possibile, lontano da lui, da lei, impossibile è però sfuggire ai ricordi.



Spero che questo articolo sia stato interessante ed utile, alla prossima settimana.

Commenti

Post popolari in questo blog

Marzia Sicignano - Aria o Io, te e il mare?

Fireflies. Stelle sulla terra di Debora Guzzo

Recensione: Goldwin Story - Il crogiolo dei sensi di Marco Sammarco