Femminicidio - Giovedì Crime

“…Questo tipo di violenza si diffonde perché sono troppi i governi pronti a chiudere un occhio e a lasciare che la violenza sulle donne abbia impunemente luogo. In troppi paesi, le leggi, le politiche e le usanze sono discriminatorie nei loro confronti: negano gli stessi diritti degli uomini, rendendole così più vulnerabili di fronte alla violenza.
La proliferazione delle armi di piccolo calibro, la militarizzazione in atto di molte società e l’attacco al cuore dei diritti umani nell’ambito della guerra al terrorismo non fa che peggiorare il calvario di molte donne. I diritti umani sono universali: la violenza sulle donne è un abuso dei diritti umani su scala universale. Donne di continenti e paesi diversi, di religioni, di culture, di retroterra sociali differenti, istruite o analfabete, ricche o povere, sia che vivano in guerra o in tempo di pace, sono legate dal filo comune della violenza subita da gruppi armati, dallo Stato, dalla comunità o dalla loro stessa famiglia. “
(Amnesty International




Buongiorno a tutti cari lettori, oggi penultimo appuntamento per la rubrica Giovedì Crime.

 Ho deciso di parlare di Femminicidio. 

E' un fatto sociale: la donna viene uccisa in quanto donna, o perché non è l´ individuo che l’uomo o la società vorrebbero che fosse.
Il femminicidio, in larga scala, è dunque un problema con radici giuridiche, politiche, economiche e culturali.

Il termine è stato utilizzato per descrivere gli omicidi di genere avvenuti a Ciudad Juarez e  Città del Guatemala, tutti luoghi dove, contando sull'inettitudine delle autorità locali, centinaia e centinaia di donne sono state assassinate dopo essere state sequestrate, stuprate, torturate e mutilate. Inoltre i casi non sono più sporadici ma iniziano a massificarsi, seppur non in massa si verificano casi di violenza di matrice religiosa.

Per questo nasce la necessità di parlarne, per infrangere un tabù e affrontare seriamente il problema.


Definizione:
Parlando di femminicidio si vuole includere in un’unica sfera semantica di significato ogni pratica sociale violenta fisicamente o psicologicamente, che attenta all'integrità, allo sviluppo psicofisico, alla salute, alla libertà o alla vita della donna, col fine di annientarne l'identità attraverso l'assoggettamento fisico o psicologico, fino nei casi peggiori alla sottomissione o alla morte.


Quando si parla di questo fatto sociale si parla spesso di "hidden gendercide", ovvero, genocidio nascosto, per via del numero impressionante di donne demograficamente scomparse nel mondo, compatibile a un Olocausto che si ripete ciclicamente. Con la differenza che le vittime dell'Olocausto si sono cercati i colpevoli, ci sono stati dei processi, raccolte testimoniante, intitolate strade, invece le donne muoiono purtroppo in un "silenzio assordante".

Le donne non vengono tutelate dallo stato anzi a dirla tutta a volte vengono declassate a non-persona e in quanto tale divengono uccidibili: la loro vita diventa un bene fruibile(utilizzabile), i suoi diritti diventano relativi.

Il non – detto è indicatore politico di indifferenza e oscurantismo verso realtà problematiche, che generano un dolore non riconosciuto e non quantificato, in quanto tale non guaribile.

A mio parere il primo passo dunque per poter rendere il femminicidio un problema politicamente risolvibile è “riconoscerlo” .

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