The Witcher


Dona un soldo al tuo Witcher,
oh valle abbondante,
oh valle abbondante,
oh oh oh...
Dona un soldo al tuo Witcher,
oh valle abbondante.

Se l'avete letta cantando, siete nella mia stessa situazione, mi sveglio e canto la canzoncina del Rancuncolo, mi faccio la doccia e inizio a canticchiarla, insomma, è ovunque! Come aveva anche detto in un intervista lo stesso attore nei panni del Ranuncolo, Joey Batey: "Ce l'ho avuta fissa in mente per otto mesi. Dalla prima volta che l'ho sentita. Andavo a letto fischiettandola. Mi svegliavo fischiettandola. Potete capire l'inferno che ho dovuto passare"

Insomma, non abbiamo alcuna malattia! E' un motivetto che ti entra in testa e non ti lascia più, avete capito spero che oggi parliamo della serie tv targata Netflix The Witcher.


Ahimè, non ho ancora avuto il piacere di leggere i romanzi, spero di recuperarli presto così da fare le opportune considerazioni.


Non va affatto bene, lo so.


A quanto ho sentito dire l'ideatrice Lauren Schmidt Hissrich è rimasta molto fedele al romanzo del polacco Andrzej Sapkowski.
In questo momento, però, tendo ad alzare le mani e parlare esclusivamente di quello che ho visto.

La prima stagione è composta da otto puntate tutte quante con la durata di circa un'ora l'una, bene, male? Procedendo per gradi ci arriveremo.
La seconda stagione è stata già confermata e spero che esca il prima possibile così da vedere come si sviluppa la storia di Gerald di Rivia.




Il cast è composto da Henry Cavill nei panni di Gerald di Rivia e potrei stare ore a parlare della sua bellezza, ho iniziato a vedere la serie proprio per lui, non voglio mentirvi.



Guardatelo e poi ne riparliamo. Non mi aveva di certo colpito per la sua recitazione e presenza nei panni di Superman ma nei panni del Witcher mi è piaciuto un sacco! Si è calato al massimo nel personaggio e a quanto ho letto ha cercato di conciliare il personaggio virtuale e quello cartaceo sul grande piccolo schermo di Netflix, a mio parere riuscendoci alla grande.

La nostra strega, Yennifer di Vangerberg è interpretata da Anya Chalotra la conosciamo per il ruolo di Jennifer Ashman e Lily Marbury rispettivamente in Wanderlust e Agatha Christie - La serie infernale. Hanno fatto un buon lavoro con il suo personaggio, tanto che personalmente sono riuscita ad entrare subito in empatia con il personaggio, in chiave molto complessa la sua storia tende a dei chiarimenti man mano che le puntate proseguono.

Principessa Cirilla o Ciri invece, interpretata dalla giovanissima Freya Allan è un po' la storyline meno forte di tutte, sarà per lasciarle molto più spazio nella seconda stagione?


Ora veniamo a lui, il mio personaggio preferito il Ranuncolo interpretato dall'uomo con gli occhi di ghiaccio Joey Batey. Potrei anche aprire una disputa, dividerci in fazioni Team Cavill o team Batey, io sarei davvero indecisa peggio dei team all'epoca di Twilight. Ma tornando al personaggio di Batey, è strabiliante, i dialoghi tra lui e Gerald erano esilaranti e brillanti tanto che a volte riuscivano a distogliermi da alcuni momenti che mi hanno fatto storcere un po' il naso.

La serie riesce a tenere attaccata allo schermo lo spettatore, all'inizio confuso se non conosce il mondo creato da Sapkowski. con il passare però delle ore diciamo che ogni nodo viene al pettine e risulta molto più chiaro. I filoni narrativi sono tre, quello dello strigo, della principessa e di Yennifer ognuno all'inizio separato dagli altri fino a far sì che si mescolino tanto da diventare un unico filo.

La lunghezza delle puntate può risultare eccessiva, personalmente apprezzo molto più le serie che durano qualche episodio in più ma hanno una durata non superiore ai quaranta minuti, per chi ha una vita frenetica come la mia nei ritagli di tempo è difficile potersi gustare una puntata da un'ora.

Il mio parere quindi non è del tutto negativo, sono fiduciosa in una seconda stagione sorprendente e speriamo anche che fino ad allora avrò recuperato tutti i libri per immergermi a pieno nel mondo di The Witcher.




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