Miniserie Dracula su Netflix



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Buongiorno cari lettori, ecco una nuova recensione sulle serie tv del momento, oggi parliamo di Dracula.



Dracula è una miniserie televisiva creata da Mark Gatiss e Steven Moffat, basata sull'omonimo romanzo di Bram Stoker. Se cercate qualcosa di molto vicino al romanzo bene o male questa serie fa al caso vostro, molte sono infatti le parti somiglianti con il capolavoro di Stoker che ha introdotto la figura del Vampiro. Il vero Vampiro non quel vetro riflettente di Edward Cullen.

Non è un capolavoro questa mini serie, a volte mi ha fatto storcere un po' il naso, ci sono alcune scelte nella sceneggiatura che a mio parere risultano molto più ironiche che iconiche. 

La serie è stata trasmessa e pubblicata su BBC One e Netflix ed è composta da tre puntate. La durata della serie a puntata a mio parere è un po' eccessiva
E' una di quelle che se avesse avuto qualche puntata in più con una durata massima di quaranta minuti a puntata sarebbe stata magnifica, nonostante la narrazione prosegue molto bene e velocemente a volte la soglia di attenzione si abbassa e ci si perde un po'.

Veniamo a sviscerare la prima puntata, Dracula vuole trasferirsi in Inghilterra e Jonathan Harker un procuratore si reca al suo castello in Transilvania con i documenti necessari. L'ambientazione del castello e in un primo momento del conte sembrano molto simili alla trasposizione letteraria. Anche quando inizia a nutrirsi del pover uomo senza che lui se ne renda conto e inizia a scrivere le lettere, sotto la coercizione del conte per la sua amata, Mina, esse hanno le stesse date riportate nel romanzo. 
Harker inizia pian piano a capire quello che sta succedendo e decide di fare un giro nel castello, scoprendo così le spose di Dracula. Stremato e senza forze il povero Harker viene portato ai bastioni e gli permette di vedere l'ultima volta il sole prima di morire... 

Questa è una delle mie parti preferite della serie. Inoltre già dalla prima puntata l'interpretazione di Claes Bang è magistrale, all'inizio ero un po' scettica, avevo paura che questa serie fosse solo per fare audience, pian piano non dico che mi ha conquistata, ma apprezzata.






Ricordate Van Helsing? Ecco qui è una donna, Suor Agatha. Una trovata geniale o semplicemente era per inserire un personaggio femminile bad ass che lottasse contro il nostro affascinante Vampiro? Nonostante l'idea di far interpretare il nostro professore a una donna non mi sia dispiaciuta, l'ho trovata comunque una scelta azzardata. 



Nella seconda puntata Dracula è in mare per arrivare in Inghilterra. Sulla nave iniziano a verificarsi delle strane uccisioni, che sia colpa del conte? L'equipaggio si ribella e un po' alla Titanic maniera danno fuoco alla nave. Il conte si getta in mare, sopravvivrà?

La seconda puntata è quella con maggiori colpi di scena, più veloce di narrazione, interessante, che ti tiene attaccato allo schermo. 

L'ultima puntata non ho ancora capito se mi sia piaciuta o meno, qui gli autori hanno davvero esagerato, hanno provato qualcosa di inimmaginabile. Cosa succederebbe a Dracula se vivesse nel Ventunesimo secolo? 
Le scene in questa terza puntata sono quasi ironiche, Dracula conosce la sua Lucy Westenra e avrà a che fare con la pronipote di Suor Agatha. Non vi voglio rovinare questa ultima puntata con possibili spoiler.

Il finale però ha una forte morale, le ultime battute scambiate tra Zoe Van Helsing e il Conte rimarranno impresse nella mia testa per molto tempo.



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