Ciao la conosci...


Buongiorno e benvenuti all'ennesimo appuntamento con la nostra rubrica "Ciao la conosci..." dove alcuni autori hanno accettato di condividere con noi alcune curiosità per farsi conoscere meglio!

Oggi abbiamo con noi Giulia Coppa!

In “Prime luci del mondo” Giulia Coppa scrive poesie che rimangono ...

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Scopriamo insieme cosa ha deciso di raccontarci Giulia:

  • Ho un “libro nel cassetto” da quindici anni e lo finirò, forse, quando io ne avrò almeno trenta.


  • Quando nuove conoscenze mi chiedono cosa faccio nella vita ogni tanto mi capita di incominciare con “frequento la magistrale di Filosofia”, “sono una scrittrice” o “sono editor e ho un blog dedicato ai libri”. Beh la reazione alla prima risposta è un’espressione di disagio e sconforto; esempio pratico? “Oh adesso questa ci spiega il senso della vita e invece sono braccia rubate all’agricoltura” e questo è il peggiore dei casi. La seconda risposta provoca una reazione simile alla tenerezza rivolta a un povero diavolo e le esclamazioni migliori sono “Ah ma se anche i calciatori scrivono libri tu chi vuoi essere” oppure c’è la migliore “allora se sei una scrittrice sicuramente avrai letto i libri di pinco, pallo, barba blu e i tre pischelli” e ti elencano tutti i libri, riviste, fumetti, enciclopedie e saggi che hanno letto perché è ovvio, sei una scrittrice e prima di esserlo hai letto ogni testo e opera pubblicata da oggi alle scritte cuneiformi dei resti del tempio di Ishtar. La reazione alla terza risposta ve la lascio immaginare.
  • Sono laureata in Filosofia e comunicazione e ho discusso una tesi in scienze politiche che tratta di distopia, femminismo e totalitarismo. Se prima di scrivere la tesi ero femminista, ora lo sono di più.


  • Sono introspettiva, ironica e non sono indulgente. Non mi piacciono i fiori recisi (preferiscono di gran lunga disegnarli e non arreco danno alla bellezza di una rosa in fiore) e nemmeno gli sprechi. In questo periodo mi sto arrovellando parecchio su come immaginare un mondo degli esseri umani su questa terra che non ne implichi uno sgretolamento disastroso…bellissime le serie tv (anche i film) in cui gli esseri umani vanno a zonzo per l’universo, ma in molte di queste storie la terra è inabitabile. Forse sarebbe meglio diventare astronauti e, guardando dal ponte di un’astronave, ammirare il nostro pianeta blu e non invivibile.


  • Una citazione di Pareyson che voglio condividere: “della verità non c’è che interpretazione e non c’è interpretazione che della verità.” Non vogliatemene filosofi, ma a me piace davvero tanto la prassi della vita, non solo la teoresi e quindi è davvero edificante riflettere nella pratica quanto la verità nelle forme più variegate sia bistratta. Vi faccio un esempio che mi auguro supporti tutti voi nel momento in cui davvero non riuscite proprio a comprendere o comunicare con le persone che avete davanti che vi circondano. La verità è inesauribile, non la scoveremo mai tutta nemmeno se ci mettessimo tutti assieme e perché? Perché tutti noi siamo diversi nel modo in cui intendiamo e interpretiamo ciò che per noi rientra sotto l’ombrello semantico della parola verità. Quindi se incontrate qualcuno che a tutti i costi vuole avere semplicemente ragione (dalla dolcezza delle mele del mercato in piazza alle manovre politiche per la tutela dei beni culturali) non è testardo, non solo, ma è al di fuori di ciò che è la capacità di un dialogo tra due idee, punti di vista, conoscenze diverse. E che fare? Dovremmo rifletterci tutti su, sul modo in cui siamo soliti comunicare, agire, pensare, parlare e soprattutto, come noi sentiamo di essere noi stessi. Interroghiamoci prima sulla nostra dignità di esseri umani.



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