Perché vedere la Casa di Carta?


Buongiorno cari lettori, oggi parliamo della super chiacchierata serie targata Netflix, La casa di carta. Ne parlo ora a distanza di diverse settimane per dare a tutti la possibilità di vederla e lasciare che questa serie virale tornasse un po' nell'oscurità dei social.
Forse lo avete già capito ma a me non piace cavalcare l'onda del titolo più chiacchierato del momento per parlarne subito, preferisco che passi un po' di tempo, anche per ragionare meglio io stessa su cosa ho appena letto o visto.
Partiamo con le nozioni base, sappiamo che La casa di carta in lingua originale La casa de papel è un serie tv spagnola ideata da  Alex Pina composta da quattro stagioni.
Ebbe un grande successo sul canale Atena 3 e Netflix decise di acquistarla e di ritrasmettere, modificando la prima stagione. Come avete potuto vedere le stagioni sono a gruppi di due, la prima  e la seconda stagione erano incentrati sulla banda entrati alla Zecca di Stato e nella terza e nella quarta invece parliamo del loro ingresso nella Banca di Spagna.
La casa de papel è stata la serie tv più vista sulla piattaforma riscontrando un gran numero di fan, anche un po' arrabbiati e amareggiati. 

La quarta stagione riprende nella Banca di Spagna, la banda era entrata per fondere e esportare  l'oro e anche per salvare Rio ( (Miguel Herrán), precedentemente catturato dalla polizia e torturato. Per fortuna il Professore (Alvaro Morte) dopo una intensa negoziazione con Zulema, volevo dire Alicia Sierra (Naja  Nimri) riesce ad ottenere la liberazione del ragazzo.
Ovviamente la trama sarebbe stata troppo lineare se fosse finita qui e tutto fosse andato liscio come l'olio, ma ci voleva Palermo (Rodrigo de la Serna) a rimarcare il suo diritto del comando dell'operazione, andando così in conflitto con la testa calda di Tokyo (Ursula Corberò).

Inoltre vi ricordo che Nairobi (Alba Flores), era stata colpita da un cecchino e lottava tra la vita e la morte, oltre alla presunta morte di Lisbona (Itziae Ituno) che porta completamente il professore alla confusione. 




Ma cosa ne penso della stagione? Attenzione Spoiler

A mio parere è da vedere, certo con dolore, ci saranno momenti in cui sentirai il cuore andare in mille pezzi, ci saranno momenti trash tanto da voler farti chiudere Netflix e non guardarlo più, le tematiche affrontate saranno diverse e trattate tutte più o meno nel dettaglio. 

La Casa di Carta 4: le scene musicali con le canzoni di Tozzi e ...Diciamo che l'inizio è molto lento per via del Professore sottotono per via della presunta morte di Lisbona. Si cerca di attirare la nostra attenzione con momenti davvero trash! Parliamo delle canzoni intonate da un coro di monaci, Ti amo di Umberto Tozzi e Cerco un centro di Gravità permanente di Franco Battiato, di classici sì, ma erano necessari? 

Oltre questo, un altro momento che non è stato solo trash ma mi ha fatto storcere un po' il naso è stato il ballo scatenato dalle donne della banda per festeggiare la nascita di Ibiza, dovrebbe essere il figlio presunto di Nairobi e del Professore che ha accettato di fecondare la donna. E la regola di non avere legami interpersonali? Sta andando tutto a rotoli caro Segio.



La Casa di Carta: anteprima della quarta stagione | Cultura PopAvevamo già capito che non potevamo odiare solo Arturo in questa stagione e per questo motivo, ecco lui Gandia, un assassino che vanta sul suo curriculum diverse missioni illegali gira libero grazie all'aiuto di quell'egocentrico di Palermo... Lo so lo avete odiato anche voi, ma alla fine un po' di tenerezza mi ha fatto. 
Mentre Gandia cerca di uccidere tutti dentro la banca, fuori il Professore cerca di far uscire Lisbona e farla rientrare nella Banca insieme agli altri. 

Mentre le scene si susseguono con una velocità tale da tenerti sulle spine e darti una carica di adrenalina il tutto si conclude con una delle morti che mi hanno segnata maggiormente, Nairobi. Vi giuro che ho pianto come una disperata, singhiozzando e guardando il soffitto incapace di procedere alla visione delle altre puntate.

Nairobi era l'unico personaggio che aveva da perdere qualcosa, oltre ad essere il più complesso e tridimensionale. Desiderava rivedere il figlio che le avevano strappato, desiderava una famiglia, la nascita di un nuovo bambino. Il possibile amore con Bogotà.


Ma alla fine di tutto, una bella stagione ma le prime due per me sono insuperabili, questi continui flashback su Berlino non servono molto al seguito della serie quanto ad accontentare i fan. 
Il finale è da pelle d'oca, chissà cosa succederà nella quinta stagione, spero solo che riescano a riattivare la nostra curiosità, altrimenti la cosa migliore da fare è concludere questa serie.

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