Recensione: Goldwin Story - Il crogiolo dei sensi di Marco Sammarco

 Recensione:

  Goldwin Story - Il crogiolo dei sensi 

di

 Marco Sammarco

Buongiorno cari lettori, oggi vi parlo di un romanzo che avete avuto modo di vedere già sul mio blog qualche giorno fa! Parlo del romanzo di Marco Sammarco " Goldwin Story- Il crogiolo dei sensi."


Informazioni utili:


Per i giovani, negli anni o nel cuore, in cui arde la ricerca del vero e del giusto. Un’avventura nello spazio e nel tempo, tra gli eventi che generarono la civiltà moderna e sono ancora alle fondamenta d’ogni male e ogni bene del presente. Un percorso di storia reale e immaginata viaggiando tra sensi straordinari, vizi e virtù, amicizia, lealtà, odio e inganni, amore e sesso sublimi, perversioni e crudeltà estreme, ricchezze immense e miseria assoluta, religioni, utopie e ideologie, filosofia, scienza e coscienza, asservimento, libertà, menzogne e verità, per un sogno ardito, possibile, reale: un Uomo e un Mondo migliori.


Pagine: 412
Voto: 5/5


 

“Un’ucronia dove la traslazione dei tempi è armoniosa e ragionevole. Eventi osservati da prospettive tanto inusuali quanto attendibili. Un intreccio ricco, articolato, ‘onnivoro’ com'è l’uomo.” (Olga Silvana Casale, Università del Salento)

 

“Romanzo completo e lineare nell'equilibrato connubio di storia e invenzione. Entra nel profondo dell’Io d’ogni personaggio, nelle loro pulsioni più istintive, nelle ragioni meno consapevoli della loro formazione, dei comportamenti e della mentalità con cui l’individuo si rapporta a tutto ciò che è altro da sé.” (Eugenio Ragni, Accademia dell’Arcadia)

 

Nel racconto, come nella vita, il tempo è il bene più prezioso e va usato per migliorare la qualità della propria esistenza, nel rispetto di sé stessi, degli altri e della Natura che ci genera e sostiene. E quando un uomo diventa migliore, ha reso di conseguenza migliore il Mondo. Questo è l’impegno di Ulysses Goldwin, ancor più dopo aver scoperto di possedere doti eccezionali che ignorava d’avere.

È il 1771, all'inizio della civiltà moderna. Le prime macchine a vapore annunciano l’era industriale. L’Illuminismo difende il primato della ragione e della cultura con una ventata di rinnovamento laico nelle scienze umaniste e la diffusione del metodo sperimentale in quelle matematiche. L’evolversi del genere umano mette in crisi il potere politico religioso e porta verso l’Indipendenza americana e la Rivoluzione francese.

In “Leggi l’estratto”, le prime pagine del libro aprono i tre livelli temporali della storia, narrando la genesi delle capacità sensoriali dei Goldwin. Poi seguono gli eventi drammatici, la traversata atlantica e infine l'ascesa. In America, agevolati da amicizie con personaggi storici quali Franklin, Washington e il Capo Oneida Louis Cook, i Goldwin organizzano un innovativo modello societario e di investimenti terrieri che procura ricchezza a sé stessi e a chi lavora con loro, anche a schiavi liberati e ai nativi americani. Si instaura un circolo virtuoso e si creano le basi della Underground Railroad.

 

Autore:

 

Marco Sammarco è psicologo psicoterapeuta e psicologo dello sport. Pratica l’approccio scientifico alla mindfulness, la pienezza mentale per il potenziamento dei sensi, della consapevolezza e della resilienza. Ha svolto attività didattica e di ricerca a livello accademico, pubblicando due testi universitari. Guidato da un innato amore per il Mare e dalla rispettosa fruizione della Natura, è viaggiatore, navigatore e subacqueo. Partecipa da sempre a iniziative di solidarietà sociale. Negli ultimi anni, vivendo tra Italia e America, si è impegnato nella stesura di una trilogia di romanzi d’avventura e formazione che definisce la sua “eredità di conoscenze e di sogni per le nuove generazioni”. Ha destinato a scopo benefico il dieci per cento dei proventi di questi libri.




Recensione:

"Non esistono cose buone o cattive. C'è solo un uso buono o cattivo delle cose"


Parto dall’incipit del libro per intraprendere insieme questo viaggio. Il crogiolo dei sensi, primo volume della trilogia Goldwin story, di Marco Sammarco, è corposo ma pregno di emozioni e vicende in grado di mantenere il fiato sospeso a molte persone. Gli altri due volumi sono già pronti e vedranno anch’essi presto le stampe. 

Lo stile usato da Marco nel romanzo è molto poetico, le parole si susseguono le une alle altre con una melodia interiore che produce risonanza nella mente del lettore, una cadenza piacevole che rende la storia avvincente e molto scorrevole. 


Le prime cinque pagine di introduzione potrebbero sembrare l’inizio di un romanzo fantasy ma subito, anche grazie alla maestria dell'autore nell’aggiungere immagini e cartine geografiche come nel resto del romanzo, si scopre che “l'isola proibita” citata nel primo capitolo, quella di Niihau, esiste davvero. Appare pure evidente la mole di ricerche che l’autore ha fatto in merito a cultura, usi, costumi, cure e alimentazione dei periodi storici inseriti nel racconto. 

Un’accuratezza descrittiva tale da mantenere il lettore coinvolto quasi sensorialmente tra le pagine del libro, fino a portarne con sé l’eco a fine lettura. È un libro molto scorrevole, in grado di catturare e incentivare l’attenzione grazie alle tematiche trattate. Un libro da leggere con calma e che, una volta giunti all’ultima pagina, lascia il piacere e la voglia di tornare nel tempo su alcuni brani. 


Le descrizioni particolareggiate non mi sono mai piaciute; preferisco più la tecnica del ‘ti dico ma non ti dico’ così da dare spazio alla mia immaginazione, ma in questo romanzo risultano necessarie e si inseriscono piacevolmente per descrivere dinamiche e contesti storici poco noti. 


"Raccoglievamo erbe medicinali quando i cavalli smisero di pascolare. Drizzarono il collo, presero a nitrire, a impennarsi, e galopparono via imbizzarriti nonostante i nostri richiami. Poi il suolo tremò come mai aveva fatto prima."


I personaggi sono ben strutturati, umani e tridimensionali: non puoi che provare amore per alcuni e odio per altri. Victoria è una donna sulla quarantina con molto fascino, a modo, e conosce diverse lingue. Ulysses, suo marito, anche lui poliglotta, è due anni più grande di lei, è un uomo benestante e ha il fisico da atleta. Le loro vite si incrociano con molti altri attori, frutto della fantasia di Marco o realmente esistiti nel periodo in cui si svolge la storia. Una buona scelta!


La cosa che più mi ha fatto piacere durante la lettura, oltre gli aforismi all'inizio di alcuni capitoli e in altre parti del testo, è stata la scelta di scrivere “Mare” con la lettera maiuscola per i personaggi che sono portati a rispettarlo, mentre in minuscolo per i personaggi che non hanno questo sentimento nei confronti del gigante azzurro. Parlando con l'autore ho avuto modo di avere questa chicca sul Mare da svelarvi, oltre al fatto che la storia è in parte estrapolata dalla quotidianità della vita con la sua musa, sua moglie.


È un libro da leggere tutto d'un fiato. In alcuni passi ti fa trattenere il respiro, in altri il cuore ti batterà più veloce producendo però sempre la sensazione di uscirne con maggiore forza. È un racconto capace di farti entrare in sintonia con l'ambiente e in empatia con i vari attori, amandoli, odiandoli e crescendo con loro. Sì, così ho vissuto questo romanzo in questo momento della mia vita. E quando ho riletto alcuni passi, ho percepito ancora più la valenza introspettiva di questo libro che, mettendo in discussione i personaggi, aiuta in questo percorso anche il lettore.


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