Lo stato dei miei capelli in Oriente di Tita Canta

 

Buongiorno cari lettori, oggi parliamo di un piccolo libricino! "Lo stato dei miei capelli in Oriente" di Tita Canta.





Trama:


Lo stato dei miei capelli in Oriente" è la storia di un viaggio di iniziazione alla vita e all'amicizia di due giovani donne, o meglio, adulte-bambine, sulla soglia dei trent'anni. Tita e Luisa si conoscono a malapena quando decidono di partire per un viaggio avventura in Thailandia. Lo studio, l'Erasmus, l'università, la ricerca di un posto nel mondo, le relazioni finite, quelle nascenti hanno occupato la loro esistenza fino a questo momento. Sono due donne ancora inesperte, un po' goffe e sicuramente poco avventurose, appartengono alla generazione X, quella nata entro la fine degli anni '80. Una generazione invisibile, piccola e la X, a rappresentare la mancanza di un'identità sociale definita. Cosa le ha mosse a partire? Il desiderio di essere due Leonarde. Cioè vivere un'avventura come quella di Leonardo di Caprio in "The beach", il famoso film in cui il protagonista parte con lo zaino per un viaggio improvvisato, drammatico e trasformativo, nella pericolosissima Thailandia. Ma le due protagoniste si rendono conto ben presto di essere molto lontane da quel modello di donna avventurosa e indipendente, che vive con quello che c'è e non teme di abbandonarsi alla sorte. Una vera Leonarda non porterebbe tutto quel carico con sé. Vestiti, saponi, trucchi, parrucchi, sensi di colpa, condizionamenti e salviettine intime. Una vera Leonarda ha uno zaino contenuto, non si preoccupa dei capelli e sa sempre dove andare e cosa mangiare... La storia di Tita, voce narrante, e di Luisa è come un granellino di sabbia, che inceppa gli ingranaggi dei pensieri troppo pensati che spesso allontanano dalla vera essenza della vita e illudono che sia più importante avere un'identità sociale che essere semplicemente delle Leonarde, adattabili, libere e selvagge.




Editore: Giovane Holden
Pagine:98
Prezzo: 13,00 copertina flessibile
3,00 kindle
Voto:5/5


Recensione:

"Lo stato dei miei capelli in Oriente" è un piccolo libricino che ti tiene incollata alle pagine, lo stile dell'autrice è fresco e diretto, uno stile adatto a un libro di questo genere. L'incipit è uno dei miei preferiti, cita uno dei miei film preferiti cogliendo il mio stesso pensiero a riguardo. Parlo del film "Click" , con un click si può tornare indietro e rivivere una parte della propria vita e Tita sceglie quell'avventura inaspettata.

La storia è ambientata in un estate di quindici anni fa, i personaggi presentati dall'autrice durante il viaggio in Thailandia sono molto caratterizzati, parlando sia dal punto di vista di carattere, che di valori, che propriamente di fisicità.

Il viaggio intrapreso dalle due ragazza, Tina e la sua amica Luisa. Le ragazze dopo essersi slacciate da relazioni che soffocavano le loro anime, oltre al retaggio delle loro famiglie, decidono di intraprendere un viaggio, quel viaggio che può cambiare la loro vita, che va verso l'ignoto, una svolta nelle loro vite, una vera e propria avventure per le "Leonarde" proprio così si chiamano data dal loro amore verso il film di Leonardo di Caprio "The Beach".

Una nota che mi ha piacevolmente colpita durante la lettura è stata l'auto citazione dell'autrice:

"[...]feci sfoggio di due dei più begli aneddoti direttamente tratti dall'"Almanacco del mitomane" di Tita Canta"

Ho parlato del viaggio che intraprendono le due protagoniste ma effettivamente perché l'autrice ha dato un titolo tanto strambo a un romanzo che agli occhi dei meno attenti può sembrare una cronaca di un viaggio? Ve lo spiego subito.

I capelli di Tita per tutto il viaggio si ribellano all'uso del phon o della piastra e della spazzola, rimangono crespi e scompigliati, vivendo una vita propria, rompendo gli schemi dei canoni standardizzati di bellezza, mostrando il lato selvaggio del suo e del nostro essere. 

Perché questo romanzo è una perla rara, da leggere con molta attenzione, da vivere a tal punto da sentirsi anche noi lettori un po' delle "Leonarde". Questo libro di Tita non ha fatto altro che darmi coraggio, vitalità, punti di riflessioni, è uno dei libri che porterò sempre nel mio cuore.

Il primo vero passo verso l'avvicinamento dei nostri cuori.

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