Neméria, i demoni del passato di Sara Cremini

 Neméria, i demoni del passato

 di Sara Cremini


Buongiorno cari lettori, eccomi qui con la mia recensione sul nuovo romanzo di Sara Cremini! 


Trama:

Neméria è scossa da un nuovo pericolo: qualcuno sta tentando di liberare dei demoni secolari dalle loro prigioni sotterranee, con l’intento di servirsene per eliminare definitivamente la magia dal mondo. Nessuno è più al sicuro. I custodi della magia, Luis, Anasawi, Mairy, Kiran e Gelawgi saranno chiamati ad intervenire per tentare in tutti i modi di cambiare le sorti negative di Neméria. A loro si uniranno il mago Elias e l’orchessa Leiala, mossi dall’intento di agire per il bene comune. Insieme, andranno alla ricerca di questo nemico, di cui non conoscono il nome, e si ritroveranno così, senza volerlo, a scontrarsi anche con altri demoni: quelli del loro passato. La lotta, questa volta, non sarà solo sul campo, ma anche interiore, alla scoperta di sé. Riusciranno a sopravvivere? Rimarranno sempre fedeli a loro stessi o si perderanno lungo il cammino? Neméria verrà salvata o perirà per sempre, insieme alla magia? Un romanzo high fantasy in cui il dolore e l’amore saranno il filo rosso di tutta la narrazione.



Editore: PAV edizioni
Prezzo: 15,00 euro
Voto: 4.5/5


Recensione:


Avevo apprezzato molto il precedente capitolo della saga del romanzo di Sara, in questo secondo capitolo i personaggi che avevamo lasciato ricoprono incarichi diversi, vivono in luoghi diversi e rimangono distanti fisicamente, ma sarà così anche per le loro menti?

La pietà e l'amore non sono né utili né sgraditi!

Nel momento esatto in cui Nemèria è di nuovo in pericolo Luis, Anasawi, Kiran, Mayri e Gelawgi mettono da parte le loro nuove vite e partono, in questo viaggio non dovranno solamente contro i demoni in versione fisica ma anche quelli astratti riguardanti il loro passato, sarà questa la chiave per salvare Nemèria?

"Questa volta siete arrivati tardi e così darà anche in futuro!"

Lo stile di scrittura non è cambiato molto, l'alternanza dei punti di vista è riconoscibile, ma la scrittura i sé, le idee, lo sviluppo della storia sembra molto più matura. In questo caso non abbiamo più solo un cattivo ma due, come nel primo libro apparivano pian piano svelando così al lettore il perché della loto furia e della vendetta.

Anche in questo romanzo le illustrazioni sono molto curate ed aiutano il lettore ad immaginare tutto ciò che l'autrice tralascia durante le descrizioni per far sì che il lettore oltre alla sua fantasia abbia un punto di riferimento.


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