Penelope La regina di Itaca di Tatiana Cavola

 

Penelope La regina di Itaca 

di Tatiana Cavola

Buongiorno cari lettori, oggi facciamo un viaggio nella storia con una rivisitazione della storia di Penelope grazie alla penna di Tatiana Cavola.


Trama:

Tutti conoscono le gesta eroiche di Ulisse, la sua astuzia cantata da Omero, il suo viaggio verso Itaca dove, per vent'anni, la moglie Penelope fa altro che attendere il suo ritorno tessendo la famosa tela. E se non fosse davvero andato tutto così? Se Penelope non fosse stata la moglie paziente che tutti conoscono? Con "Penelopea. La regina di Itaca", Tatiana Cavola racconta una versione diversa dell'intera vicenda, una storia che non avrebbe potuto trovare spazio nei poemi epici. È Penelope a parlare, finalmente padrona della narrazione. Il risultato è una "controtestimonianza" dai toni pungenti, ironici, e quanto mai attuale


Editore:Albatros
Pagine: 280
Prezzo: 14,90 cartaceo
 9,48 Digitale
Voto: 4-/5


Recensione:

Da sempre ho amato la storia di Penelope, trovarla in un libro sotto un altro punto di vista mi ha fatto solo amare ancora di più il personaggio. Sin da subito la scelta di dividere i capitoli per canti mi è piaciuta molto, poiché utilizzandoli saggiamente riesce in qualche modo a racchiudere il capitolo in quei versi.

[...]scese dal luminoso piano di sopra, [...]
E quando fra i pretendenti fu la donna bellissima, si fermò in piedi accanto al pilastro i veli lucenti; [...]
le gambe di quelli si sciolsero subito, incanto d'amore li vinse, e bramarono tutti di stendersi in letto con lei.

La maggior parte dei personaggi presentati nel romanzo, non sono molto sviluppati, rimangono nello sfondo, avendo al contempo un certo spessore nella narrazione. La protagonista e le altre donne presenti nel romanzo sono forti, indipendenti, realistiche. Anche il girl power molto forte che trasuda dalle pagine mi è piaciuto molto. 

Una nota negativa a mio parere è spesso la staticità della scrittura, i colpi di scena che smuovono il lettore sono pochi, l'unico momento in cui ho avuto davvero quel sussulto che mi aspettavo è stato durante la lettura degli ultimi capitoli, per non parlare del finale che ha rivalutato del tutto il mio parere. 

Nonostante le molte descrizioni, ho notato queste ultime sui personaggi secondari come dicevo in precedenza e sull'ambientazione sono un po' scarne. 

Nonostante queste piccole preferenze personali il libro mi è piaciuto, nonostante a volte la lettura procedesse lentamente per via del motivo sopracitato. La scrittura di Tatiana è fluida e piacevole, l'uso della terza persona fa sì che nonostante sia un romanzo moderno, rivisitato, questa scelta trasporta il lettore ai tempi dell'Odissea originale.


<<Volevo che sapessi che tu hai il mio cuore, ora e per sempre>>.



Commenti

Post popolari in questo blog

Marzia Sicignano - Aria o Io, te e il mare?

Fireflies. Stelle sulla terra di Debora Guzzo

Recensione: Goldwin Story - Il crogiolo dei sensi di Marco Sammarco