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venerdì 6 novembre 2020

Recensione: Le cronache di Alaster, Drago di Leonardo Tomer

Le cronache di Alaster, Drago 

di Leonardo Tomer


Buongiorno cari lettori, finalmente è arrivato il mio turno per potervi parlare del romanzo di Leonardo Tomer!

Ho avuto il piacere di partecipare al suo splendido Blog Tour, premendo sull'apposita etichetta potrete trovare i miei articoli a riguardo.

Trama:

Sono passati secoli dalla terrificante guerra contro il Vuoto. I Draghi hanno abbandonato i mortali a loro stessi e qualsiasi forma di magia spontanea sembra quasi scomparsa del tutto. Ciò che ne è rimasto sono dissapori tra le diverse razze: gli elfi si sono isolati nella loro foresta da tempo, e i nani, decimati da sanguinose guerre, restano rintanati nei loro domini. Gli umani e le mezze razze si sono spartiti il resto. E' in questo scenario che il destino di Alaster, un giovane mercenario, si intreccia con quelli del mezz'uomo Marcel e della Maga Myra durante la ricerca del preziosissimo Occhio del Drago, portandolo al risveglio di un antico potere sopito dentro di lui e alla sbalorditiva coscienza delle sue misteriose origini. Leonardo Tomer ci accompagna attraverso i luoghi incantati di Jordin, abitati da creature leggendarie, dove spesso i personaggi si troveranno coinvolti in duelli estremi.


Editore: Albatros
Pagine: 274
Prezzo: 14,90 euro cartaceo
 6,64 ebook
Voto: 4,5/5


Recensione:


Per parlare di questo libro vorrei partire sin dalle prime pagine, sapete perfettamente quanto io ami i fantasy e di quanto ci tengo alla mappa iniziale, per me è la parte più importante che guida il lettore durante la lettura. In questo caso è abbozzata, sembra sia stata creata con un pennino e dell'inchiostro su una carta ruvida, il tutto è accennato con quelle poche informazioni necessarie al fine della lettura. Come avevo detto anche nell'articolo sulle influenze, questo romanzo nasce da una necessità dell'autore, leggere qualcosa nei suoi gusti e come lo ricercava nei libri degli altri.


I personaggi all'interno del romanzo sono molto caratterizzati, sembra quasi che durante la lettura prendano vita, proprio come dovrebbe essere in ogni romanzo. I protagonisti sono: il mezzo uomo Marcel, la maga Myra e il mercenario Alaster. 

Altra nota positiva del romanzo, i dialoghi, questi infatti sembrano reali, spontanei, vi lascio un esempio:

Marcel tirò su col naso <<Scusami... e io dovrei diventare un avventuriero? Sono patetico...>>

Le descrizioni all'interno del romanzo sembrano quasi quelle tratte da un videogioco, come avevo già detto nell'articolo sulle influenze dove appunto, l'autore per la stesura del libro è stato influenzato da diversi giochi quale: Skyrim. L'avventura creata è inattesa, porterà i protagonisti in luoghi nascosti ma sarà anche un viaggio introspettivo, man mano i personaggi prenderanno sempre più forma e carattere tanto da amarli. 


Le varie descrizione dei draghi mi ha fatto pensare alle creature in Eragon o in altri romanzo dove si trattava la dragologia. 

"Il Drago Dorato del Sole Nascente, il Drago rosso della Fiamma Vitale, il Drago Verde della Natura, il Drago Blu del Cielo Splendente [...]"

Oltre a una avventura che tiene il lettore con gli occhi puntati sulle pagine, l'autore è riuscito ad incastrare bene i sentimenti e la tematica dell'amicizia.

Alcuni schizzi all'interno del romanzo rendono il tutto molto piacevole alla vista, aiutando così anche il lettore plasmare davanti ai suoi occhi ciò che vi era scritto.

L'unica pecca è che a volte dopo un segno di punteggiatura non ho trovato la lettera maiuscola, non so bene se sia stata una scelta dell'autore  o delle piccole dimenticanze, ma ciò non invalida il mio voto. 

L'autore è stato cauto durante la stesura di questo romanzo, ha dato piccoli bocconi ai lettori per poi lasciarli un po' con l'amaro in bocca, sì perché ci dovrà essere un seguito, spero per me e per tutti quello che lo hanno letto sia molto presto.








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Vi ringrazio per essere passati sul mio blog, è per me non solo una passione ma anche una valvola di sfogo. Sono stata in silenzio troppo tempo, nascondendo la mia vera me, quella che vedete voi oggi, ora ho deciso di dire basta e andare avanti a testa alta urlando a tutti che "Sì, mi piace leggere", "Sì guardo quei cartoni cinesi come li chiamate voi", "Sì preferisco rimanere a casa che uscire"

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