La maschera di No. Le cronache dell'acero e del ciliegio. Vol. 1 di Camille Monceaux

Buongiorno cari lettori! Eccomi qui con una nuova recensione, questa volta parliamo di "La Maschera di No. Le cronache dell'acero e del ciliegio" di Camille Monceaux. Ringrazio la casa editrice per avermi omaggiato della copia digitale del romanzo. 


Trama:

Le cronache dell'acero e del ciliegio formano una tetralogia ambientata nel Giappone del XVII secolo. Seguiamo due eroi, Ichirō, giovane samurai dal favoloso destino, e la misteriosa Hiinahime, una sconosciuta che si nasconde dietro una maschera del Nō.

Nei primi due volumi l'io narrante è Ichirō, negli altri due toccherà all'eroina Hiinahime raccontare la vicenda. Il primo tomo, intitolato La maschera del Nō, ripercorre la vita di Ichirō dall'infanzia all'adolescenza. Abbandonato, Ichirō viene cresciuto come un figlio da un ignoto samurai che gli insegna la via della spada. Il ragazzo vivrà un'esistenza solitaria tra le montagne, nel cuore di una natura selvaggia e al ritmo delle stagioni, tra momenti di beatitudine e spensieratezza e un apprendistato che richiede costanza e coraggio. Ma in una tragica notte, la vita di Ichirō viene sconvolta dall'attacco di loschi samurai. Il destino lo porterà allora a Edo (l'antica Tokyo), dove inizierà a esibirsi nei teatri kabuki; lì stringerà le prime amicizie e incontrerà Hiinahime, la sconosciuta con la maschera del Nō.

Pagine: 416
Editore: L'Ippocampo
Voto:5/5


Recensione: 

Se siete amanti della cultura e della storia del Giappone, devi assolutamente leggere questo libro. Infatti, il protagonista assoluto di questo libro non è tanto Ichiro ma lo stesso Giappone del XVII secolo. Le descrizioni della Monceaux, occupano gran parte del romanzo, ogni dettaglio è descritto con cura e minuzia. Quindi, se in primo luogo si vuole la storia, potrebbe risultare pesante la lettura. 

Il nostro protagonista è Ichiro, un orfano che è stato abbandonato e viene cresciuto da un severo maestro e da una domestica, Oba. Lui gli insegnerà la "via della spada". Ichiro vive lontano da tutto e tutti, isolato. Unica certezza del ragazzo e segreto il ciondolo di famiglia che porta appeso al collo.

Ammetto che inizialmente non mi stava prendendo molto, lo stavo leggendo nel modo sbagliato. Le parole in giapponese con le traduzioni così da aiutare il lettore a comprendere e immergersi nella storia. Un world-building davvero eccezionale oltre i personaggi e le loro caratterizzazioni. Un protagonista dinamico, che compie scelte, che matura e inevitabilmente fa crescere il lettore insieme a lui. Un viaggio vero e propri con una trama forte e temi differenti trattati in maniera sublime. 

Questo libro non è per tutti, ammetto che nonostante non sia un vero e proprio mattone potrebbe risultare lento e noioso, ma bisogna leggerlo con calma, assaporare ogni dettaglio, accoglierlo e sognare. 


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