Brividi caldi sulla pelle di Monika Venusia

 Buongiorno cari lettori, eccomi qui con una nuova collaborazione e, dunque, una nuova recensione! Questa volta parliamo di "Brividi caldi sulla pelle" di Monika Venusia.


Trama:

Marica un giorno nell'atelier dove lavora incontra per puro caso un modello bellissimo, un uomo che aveva visto solo su Vogue e in tv. Resta affascinata e lo saluta con entusiasmo. Quando stupito lui si gira e la saluta lei resta senza fiato. Praticamente è perfetto, alto muscoloso bruno almeno un metro e novanta e sembra un leopardo con occhi penetranti e sorriso perfetto. Che pettorali, che corpo. Così una ragazzina innocente che non si era mai eccitata comincia a sentire delle sensazioni mai sentite. Decide così di conoscerlo pur restando del parere che lei è solo una ragazzina semplice e anche non bella mentre lui è perfetto. Deve stare con i perfetti come lo è lui così cerca solo amicizia, ma le cose cambieranno ben presto. Difatti comincia a provare dei sentimenti molto forti per Robin poco dopo la loro conoscenza, non può fare a meno di lui ricambiata. Robin, uomo più grande, uomo navigato, drogato, alcolizzato, puttaniere, abituato alle orge, cosa nasconde? Tendenzialmente solo affamato di amore come uno spettatore che guarda una vetrina ma che sa che non può andare li dentro, non appena la incontra viene affascinato dalla sua ingenuità e comincia a provare una forte brama che gli darà l'input per una difficile risalita da suo inferno, cercando di crederci, ma sapendo che sarebbe stato inutile.

Sa che un uomo che appartiene all'inferno resterà sempre e solo li e non potrà mai raggiungere il paradiso dove di certo lei viveva. Una vita tranquilla non l'aveva mai avuta e per cui non l'aveva nemmeno mai desiderata essendo abituato al potere e alla ricchezza sfrenata. Quando gli occhi di quella ragazzina avevano incontrato i suoi non aveva avuto più forza per negare i suoi sentimenti, la amava con tutta la sua anima nera e sarebbe stato così per sempre. Non era il suo tipo, in quanto di norma faceva sesso con donne o uomini bellissimi ma era la luce che riscaldava la sua anima e il suo cuore freddo e solo, Sapeva che lei viveva in un altro mondo e che era anche parecchio più piccola di lui ma on gli importava lei era la ragazza che l'avrebbe salvato e soprattutto la donna che sarebbe diventata sarebbe stata sua senza nessuno che gliel'avrebbe tolta neanche il suo migliore amico cresciuto con lei, un bravo ragazzo che faceva anche lui il modello.

Prezzo: 18,56 euro
Pagine: 991 
Voto: 2/5



Recensione:

Ne ho letti di libri erotici, anche di brevi che raccontano solo l'atto in sé tralasciando tutte quante le vicende della storia all'immaginazione del lettore, come si sono incontrati, se da subito c'è stata tensione sessuale o meno. 

In "Brividi caldi sulla pelle" questa cosa non è successa, è un libro davvero molto lungo, non sempre però avere mille pagine comporta un buon sviluppo di trama. Sì, anche se in questo caso è un cinquanta sfumature, una trama seppur piccola ci deve essere. 

I personaggi che ci vengono presentati sono Marica, Robin e Marco, il personaggio che sono riuscita ad apprezzare maggiormente è stato proprio quest'ultimo. Marica l'ho trovata davvero scostante nei comportamenti, una ragazza che ha la "mentalità" da bambina non può trasformarsi e diventare una tipa sexy da paura tanto da mettere in riga un modello super gnocco. Essendoci così tante pagine, la storia poteva essere di certo sviluppata meglio, con un evoluzione della protagonista molto più approfondita. 

Robin è il solito personaggio maschile bello e dannato, bravo a letto, puttaniere che tutte le ragazze amano e vorrebbero "cambiarlo", perché in fondo ha il cuore d'oro. 

Nonostante ci siano stati molti cliché, la lettura è stata rallentata da diversi fattori. 

Quello che ne seguirà sono un agglomerato di cose che non ho apprezzato del romanzo, la mia è un'opinione puramente personale. 

Ho riscontrato davvero molti problemi all'interno del libro, vorrei potervi dire prima le note positive, ma sono state, purtroppo, poche. 

La scrittura è davvero molto acerba, lo si può notare dai dialoghi che sono spesso o troppo brevi o troppo lunghi, senza specificare chi sta parlando, se fa una smorfia in particolare, balbetta, urla. Dai dialoghi non riesce a trasparire molto.

La punteggiatura, nonostante sia stata sempre dell'idea che a volte potrebbe essere una questione di abitudine, di scrivere come si pensa, le regole però non devono essere accantonate in toto.

Mi spiego, dopo ogni segno di punteggiatura la parola successiva non è attaccata ma viene lasciato uno spazio, prima di un discorso diretto, visto che l'autrice spesso usa le parole "lei/lui disse" vanno i due punti. 

Purtroppo ho riscontrato anche errori di sintassi e di grammatica, alcuni refusi, persino nel titolo su Amazon. 

La storia che verte appunto, come accennato prima a una storia puramente sessuale tra i due personaggi ha sì stuzzicato il mio interesse, nelle prime pagine, poi via via ho notato come se ci fossero ripetizioni continue. 

Una cosa che non mi piace molto durante la lettura di questo genere di libri è la descrizione troppo "volgare" degli atti, ci sono dei termini tecnici, allusivi, qualcosa che il lettore ha la sensazione di leggere ma non è spudorato, non è un libro per tutti, non lo è per chi magari si vergogna a leggere determinate scene. 

Infine, non è divisa per capitoli, abbiamo un prologo, sette anni dopo e poi verso la fine continuano a susseguirsi gli anno ma una vera e propria suddivisione non c'è, peccato perché in un libro così lungo ne senti davvero la necessità. 

Per quanto riguarda il finale, purtroppo non posso dire che mi sia piaciuto. 

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