Appuntamento ideale di Mattia C. Russo

 Buon pomeriggio cari lettori, sono così contenta i potervi parlare oggi di un libro che mi ha dilaniato e messo a posto l’anima, parlo di “Appuntamento ideale” di Mattia C. Russo.


Trama:

Arturo ha preparato il suo appuntamento con la morte nei minimi dettagli. La vasca da bagno è pronta, le ultime volontà sono sul tavolo e dalle vene aperte esce sangue. Si addormenta cercando la soddisfazione finale, il famoso riassunto di una vita intera, e sperando di morire. Si risveglia però in una bianca stanza d’ospedale dove, insieme a un enigmatico interlocutore, inizia il viaggio attraverso i suoi ricordi, alla ricerca dei pezzi del puzzle per ottenere le risposte perse.

L’appuntamento ideale è un romanzo che racconta quei piccoli dettagli a cui spesso diamo scarsa importanza, ma che in realtà rappresentano le basi su cui crescere. Un inno alla vita partendo dal suo punto più basso.

Editore: Bookabook
Pagine:242
Prezzo: 16,00 euro
Voto: 5/5


Recensione:

Non so esattamente da dove partire. Ho aspettato diverse settimane prima di parlarvene, ero sconvolta, avevo il cuore in mille pezzi, l’anima invece quella, sembra essere guarita assieme al nostro protagonista Arturo. 

Purtroppo parlarvi di questo libro, già di per sé non è facile, ma ho veramente paura a dire qualsiasi cosa perché vi rovinerei ogni singola parola, pagina. 

Cercherò di trovare le parole giuste, spero però che non me ne vogliate se dirò poco. Se avete seguito le mie storie saprete che ho messo un sacco di segnapagine in questo libro, questa volta non per ricordarmi le parti negative e positive ma per segnarmi ogni frase che mi ha colpito, che mi hanno dato uno schiatto o una carezza mentre leggevo e che sicuramente mi aiuteranno in futuro. 

Arturo, il nostro protagonista è un personaggio fallibile, distrutto, dalla vita non ha preso niente se non pugni in faccia, o almeno è quello che crede finché non si trova faccia a faccia con la realtà delle cose. 

Prende una decisione, per nulla facile, sofferta quasi ma decide di togliersi la vita, questa volta nessuno può salvarlo. Eppure si risveglia in una stanza vuota, tutta bianca, e a fargli compagnia solo una persona, lui lo chiamerà Freud. 

Nessun medico, nessun paziente oltre lui, qualcosa di strano e di certo le stranezze non si fermano qui. 

Freud gli pone delle domande e da qui in poi è tutto flusso di coscienza mai scontato, pesante o lento. Una montagna russa di emozioni, di prese di coscienza che portano fino alle ultime righe del libro. 

Qualcosa di unico nel suo genere a mio avviso, originale che nel suo cerca di dare speranza. Un viaggio che non compie solo il nostro protagonista ma ne siamo partecipi anche noi. Questa volta non parlo di un libro leggero, che ti coccola e ti tiene compagnia, non è nemmeno qualcosa per tutti e in qualsiasi momento. Per apprezzare “Appuntamento ideale” devi, seppur in parte comprendere il dolore, aver vissuto alcune esperienze, per guarire anche tu. 

Avrei tante cose da dire su questo libro, potrei spendere milioni di parole ma sarebbero tutte troppo riduttive nella vastità di questo libro. Mi conoscete, difficilmente non trovo il “pelo nell’uovo”, una piccolezza che abbassa il voto. Questo libro però rasenta la perfezione, lo leggerei altre milioni di volte, è un balsamo per il dolore, alla fine quando lo chiudi non sei la stessa persona che lo ha iniziato. 

Posso solo dirvi di acquistarlo al più presto e di conoscere la storia di Arturo, non gli ultimi attimi della sua vita ma ciò che lo ha portato a quel gesto, momento per momento. E ricordatevi sempre che... 

L’appuntamento ideale esiste.



Commenti

Post popolari in questo blog

Marzia Sicignano - Aria o Io, te e il mare?

Fireflies. Stelle sulla terra di Debora Guzzo

Recensione: Goldwin Story - Il crogiolo dei sensi di Marco Sammarco