Il mio demone di Monica B.

Buon pomeriggio cari lettori, eccomi qui con una nuova recensione! Sono davvero contenta di potervi parlare di un libro che ha creato una lotta interiore... scorrete l'articolo per sapere il mio parere su "Il mio demone" di Monica B.


Trama:

LUI

Sono il dolore, vivo nel buio e bramo la solitudine. Non conosco pietà, non concedo clemenza. Ho scelto di desiderarti anche quando non avrei dovuto farlo. Non posso averti eppure sei mia.

LEI

Vivo una vita a metà, con un nome che non è il mio. Ogni giorno fingo che tutto vada bene. L’amore per me non esiste, ma tu mi fai credere che non sia così. Ti ho visto e mi hai sconvolto l’esistenza. Un demone che non crede nell’amore e una mortale che non pensa di poter amare. Una guerra sotterranea che potrebbe distruggere le loro esistenze.

Tra intrighi e battaglie, nuove amicizie e un pizzico di magia, i protagonisti ci trasportano in un racconto dove tutto può accadere, anche l’inaspettato.

Pagine: 361
Prezzo: 14,55
Voto: 4/5


Recensione:

"Il mio demone", un libro che ha creato dentro di me una lotta all'ultimo colpo tra la parte critica e la parte che legge con il cuore. Come sempre cerco di dare un giudizio complessivo e ammetto di non aver avuto tanti dubbi sul voto finale. 

Partiamo subito da una considerazione, sia la copertina che l'impaginazione a mio parere sono dei punti a favore del romanzo e vi dirò anche il perché. Il vedo non vedo dei nostri protagonisti nella copertina, quell'ala incandescente e un uomo che ha tutte le fattezze di Jason Momoa (adoro) permettono al lettore di avere una piccola idea sui personaggi che si vanno a chiarire e ad arricchire di dettagli durante la lettura. 

L'impaginazione e l'editing è una cosa necessaria al fine di una buona lettura, l'alternare il corsivo è un ottimo modo per far staccare lo sguardo al lettore, per impedire di fare una lettura troppo attenta e pesante. Altro punto a favore sono i capitoli molto brevi che permettono di accelerare la lettura e di divorare il libro in un sol boccone se si ha tempo. 

Una cosa che anche se alla fine ho quasi apprezzato ma che mi faceva storcere il naso ogni volta era l'eccessivo uso di aggettivi per descrivere lo stato d'animo dei due protagonisti, vi faccio un esempio: 

Sbagliata. Spezzata. Violata.

Se da una parte mi chiude il quadro di come si sente, dall'altro mi tronca di netto una narrazione fluida e piacevole forzando la pausa. Ovviamente questo punto è una considerazione puramente personale. Sono ancora in lotta per capire se questa "iniziativa" mi piaccia o meno. 

Proseguo con l'alternare i due punti di vista senza appesantire una determinata vicenda, soprattutto al posto di inserire Pov o il titolo con il nome del personaggio che sarà il protagonista del capitolo, Monica ha inserito delle piccole frasi citate dai protagonisti Antras e Hope per far capire chi sta parlando. 

I personaggi, seppur non siano caratterizzati alla perfezione, abbiamo una buona base su cui noi lettori possiamo basarci per crearli mentalmente, soprattutto caratterialmente, grazie all'uso di aggettivi come avevo detto in precedenza. Hope non è una semplice ragazza, Antras è un demone che la desidera ma ha "paura" di averla. Per gli amanti degli urban fantasy e degli enemies to lovers, insomma. 

Una cosa che non amo molto, ma questi in quasi tutti i romance è il personaggio maschile che dalle prime pagine vorrebbe saltargli addosso e inizia un po' a fantasticarci su per poi riprendere il solito carattere freddo e calcolatore. Anche questo è una cosa che non amo molto leggere, eppure, in questo libro mi hanno fatto "divertire" queste scene perché le immagino sempre con un po' di ironia che non guasta. Ho questo problema...

Bene, nel complesso si può dire che questo libro è promosso? Assolutamente sì! Per farvi capire come sono sensibile ho anche pianto in una parte che davvero, dovevo capirlo da me che non serviva piangere, eppure ero una fontana. 

Lo stile semplice e coinvolgente, due personaggi che amerete alla follia, una storia non da meno. Vi consiglio assolutamente di recuperare "Il mio demone" di Monica B. 


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