Lord Alan e il torneo del Dragone di Alessandro Zanoni

 Buon pomeriggio cari lettori! Finalmente è arrivato il momento di parlarvi di lui... "Lord Alan e il Torneo del Dragone" di Alessandro Zanoni.

Trama:

La guerra tra l’Impero e la Repubblica per il controllo dell’approdo si trascina da secoli. Da un lato i lord umani e i loro keys, dall’altro le innumerevoli razze – umani, elfi, giganti, nani… – che convivono più o meno pacificamente nel vasto territorio repubblicano. Alan Riversite è un figlio dell’Impero e con le sue truppe ne difende i confini, riuscendo dopo anni a conquistare un vantaggio. Ma non è sempre stato un valoroso combattente: da bambino era viziato e pestifero e aveva perfino tentato di scappare di casa. Per fortuna, però, l’incontro con un misterioso ma capace maestro lo rimette in riga e lo prepara per l’evento più importante della sua vita, il Torneo del Dragone. Tra combattimenti a colpi di lingua e di spada e sfide di ogni genere, Alan dovrà trovare la forza per sconfiggere i suoi avversari e conquistare la ragazza dagli occhi di smeraldo.

Pagine: 238
Editore: Il Rio
Prezzo: 15,00 euro 
Voto:5/5


Recensione:

Ma quando arriva il secondo volume? Finale non aperto ma molto di più domande su domande a cui ho bisogno di dare una risposta. 

Già da queste poche righe potete ben capire che il libro di Alessandro mi è piaciuto moltissimo! Non è servito tanto a convincermi a leggerlo, ci sono elfi, giganti, diverse razze, dei duelli, tutti elementi che mi fanno ogni volta venire i brividi. 

Ma, partiamo dal principio.

Chi è il nostro protagonista? Alan è un ragazzino, anzi direi un vero e proprio bambino, soprattutto per il suo caratteraccio per la prima parte del romanzo, rompi scatole, capriccioso, infantile e fastidioso a tratti.

Un personaggio che se preso così, estrapolandolo dal contesto sembra davvero terribile. Ma, nonostante un primo impatto non dei migliori con Alan, con il passare delle pagine sono riuscita sempre più ad apprezzarlo e ad affezionarmi a lui. Alan da bimbo capriccioso un giorno decide di fuggire ma dura poco perché viene riportato a casa da un uomo misterioso, Bardor che deciderà di fargli da mentore.

Un prima parte incentrata molto sulla crescita del nostro personaggio, che sin da subito si capisce non essere esattamente quell'eroe infallibile di cui tanto leggiamo. Infatti, Alan si sta preparando per partecipare al "Torneo del Dragone", un torneo dove non sarà necessaria solo la forza fisica ma anche la testa. Una idea molto originale che ho apprezzato moltissimo. 

Lo stile di Alessandro è incalzante, semplice e coinvolgente, ammetto di aver fatto fatica a staccare gli occhi dalle pagine, soprattutto dopo la prima parte, a inizio torneo ero ipnotizzata.

Quindi punti a favore di questo romanzo: 

  • stile,
  • trama,
  • personaggi,
  • world building sin dalle prime pagine ottimo (anche se manca la mappa...),
  • dialoghi.

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