Mille soli una notte di Lorenzo Rotella

 Buongiorno, vorrei iniziare questa settimana con una raccolta di poesie. Qualcosa di diverso. Tutti noi, abbiamo bisogno di poesie nella nostra vita e per questo oggi vi parlo di “Mille soli una notte”di Lorenzo Rotella, edito N.M. Book.

Trama:

Settanta componimenti divisi in cinque sezioni aprono a ventaglio l'anima di Lorenzo Rotella, fotografata nel periodo più buio della sua vita: la morte del padre e la fatica di ricominciare a vivere, tra il dolore del lutto, la noia dell'esistenza provinciale e l'incertezza di un futuro sempre più prossimo. Attraverso la scrittura, l'autore si libera di molti pesi e cerca di guarire realizzando un almanacco di emozioni digerite negli anni di un'oscura tormenta. Il lettore può specchiarsi nei suoi più profondi pensieri, ritrovandosi nella mente caotica di un ventenne tra amori, follie cerebrali e viaggi in Italia e in Europa, che lo squarciano come i raggi del sole fendono le nubi più cupe. Dandogli un nuovo giorno da vivere.

Pagine: 133
Editore: N.M. Book
Prezzo: 12,00 euro
Voto: 4,5/5



Recensione: 

La raccolta di poesie di Lorenzo si divide in cinque piccoli Marco argomenti che seguono un fil rouge che il lettore segue con gli occhi luminosi. Un vero e proprio viaggio. Ad ogni titolo in basso una “parafrasi” tra parentesi. 

Andiamo dunque ad esaminare le varie suddivisioni, partiamo così dal primo “La notte”. 

Già dalla prima poesia sono rimasta affascinata dalla penna di Lorenzo, spesso le poesie vengono affiancate a delle illustrazioni inerenti alla tematica della poesia, solo che sono davvero molto scure e tutte i dettagli che si potrebbero apprezzare passano in secondo piano sembrando un po’ anonime rispetto ai versi che seguono.

I versi si caricano di significati religiosi messi in contrapposizione con altra mitologia. Le metafore usate sono pertinenti al tema complessivo della poesia. Si contrappone l’antico al nuovo, una punta di freschezza e di novità.

Spesso oltre a parole specifiche le immagini che ci propone l’autore sono molto forti. 

“L’incubo”, parte poco dopo.

Tra parallelismi che m hanno causato dei rividi durante la lettura, ad esempio quando ho letto “Sogno di un lavoro che rende liberi”, l’uso di onomatopee era necessario e rende il tutto molto più coinvolgente e immersivo. 

Le tematiche trattate sono molteplici, sempre più importanti  e non sono mai trattate con leggerezza. 

Una cosa che ho potuto constatare mentre leggevo questa seconda parte è il modo di inserire le rime, nonostante le poesie in ogni verso siano ritmiche, l’autore usa spesso un semplice uso delle rime. 

Poi abbiamo “La realtà” e  ancora “La follia” temi che si contrappongono alla perfezione, un viaggio che sta volgendo ormai al termina.

L’ultima parte, infatti, riprende il titolo “I mille soli”. 

Nel complesso le poesie sono davvero ben strutturate, con forti tematiche trattate, forniscono diversi punti di riflessione. L’unica nota dolente sono le illustrazioni troppo scure. 



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