Paura di Fabio Suraci

 Buon pomeriggio cari lettori! sono contenta di potervi parlare di un'altra opera di Fabio Suraci dal titolo "Paura". 

Seppur Halloween è passato da un po' e più o meno questa è stata la lettura in quel periodo... Acquistatelo!

Trama:

Fin dalla nascita, una rara patologia impedisce a Mike Parker di provare paura e avvertire dolore. Questa condizione in lui muterà quando la figlia adolescente scompare. Durante l'attesa di notizie Mike sperimenta per la prima volta il significato della parola paura ed è solo l'inizio di un dolore che non avrà fine.

Prezzo: 3,99 euro
Pagine: 57
Voto: 4-/5


Recensione: 

A volte ho un po' di avversione nei confronti dei libri eccessivamente brevi, ho sempre la paura che sia tutto troppo stretto e affrettato così da non appassionare il lettore lasciando molti punti in sospeso. Paura è adatto ad essere un romanzo breve seppur qualcosina in più l'avrei gradita, ovviamente è un gusto personale. Tutto ciò che è narrato è soppesato e quindi non ci si sbilancia né nel dire poco o nel dire troppo.

Lo stile e la penna di Fabio sono sempre molto coinvolgenti, con protagonisti e personaggi particolari, insoliti con patologie strane e chi più ne ha più ne metta. Qualcosa nei suoi personaggi cambia, e parte la sua storia da un evento scatenante, in questo caso la scomparsa della figlia. 

Un titolo e una copertina molto allusiva, che ti fa capire tutto e ti fa capire niente, due facce della stessa medaglia ma rappresentato in un modo che forse non tutti vogliono leggere e vedere. 

Come sempre ne consiglio la lettura e l'acquisto! Purtroppo essendo un libro davvero molto breve ho paura a dire qualsiasi cosa poiché potrebbe essere uno spoiler o meglio rovinarvi la storia.


Commenti

  1. Grazie infinite per le belle parole su Paura e su di me. Sei una lettrice preziosa :)

    RispondiElimina

Posta un commento

Fammi sapere cosa ne pensi a riguardo!

Post popolari in questo blog

Fireflies. Stelle sulla terra di Debora Guzzo

Marzia Sicignano - Aria o Io, te e il mare?

Capital Zero, ha tutte le carte in regola per diventare un capolavoro